
CRUDO FESTIVAL 2026
28 MAGGIO / 20,30h
bACH ART CENTRE
programmazione della serata
PERFORMING ARTS – Anfibia

ANFIBIA
Performances inedite di 5 giovani autori contemporanei in residenza artistica presso BACH Art Centre nell’ambito del programma Anfibia, hanno affrontato un percorso immersivo e multidisciplinare sotto la direzione artistica di Carlo Massari e l’assistenza artistica di Martina La Ragione

il progetto Anfibia è sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

Xiyalir Saa
Xiyalir Saa (L’ombra della volpe) è uno spettacolo che intreccia il folklore e una ninna nanna, narrando strani avvenimenti dell’Assam, nell’India nord-orientale. Ambientato in una terra di ombre, lo spettacolo segue il viaggio di una strega che affronta il senso di alienazione e vulnerabilità creato dalle strutture sociali di gerarchia, avidità e dominio, trovando e stringendo alleanze di resistenza lungo il cammino.
Scritto e diretto da: Krishnakshi Goswami
Performers: Krishnakshi Gosvami Ayşenil Yüksel
Foto credits: Charlene Marija Galea

SURFACE TENSION
“Surface tension” è un duetto coreografico radicato nel desiderio di connessione, nella voglia di non esistere soli in se stessi. Partendo dalla presenza immaginaria di un “secondo sé”, l’opera si muove attraverso un paesaggio fluido di relazioni, dove i ruoli cambiano e si dissolvono continuamente. Quest’opera è un duetto coreografico che indaga l’intimità, l’interdipendenza e la costruzione dell’identità relazionale. Gli interpreti navigano tra ruoli relazionali mutevoli, impegnandosi in pratiche di contatto, ripetizione e negoziazione fisica. Tracce di contatto rimangono – fisiche, emotive e ricordate – persistendo oltre la separazione. Radicato anche nella relazionalità queer, “Surface tension” affronta la connessione come fluida e costruita, proponendo l’interdipendenza e la fiducia come alternativa radicale all’autonomia e all’individualismo.
Creator: Marianna Barmpa
Performers: Anna Solle Gaiotto, Marianna Barmpa
Ringraziamento speciale a: Anna Solle Gaiotto e a Katha Albers

A13
Nel giorno del suo compleanno, qualcosa cambia per A.
Il fumo delle candeline porta con sé qualcos’altro… e un viaggio ha inizio.
Tra i ricordi conservati, perduti o distorti, i suoi pensieri corrono veloci.
Il silenzio la opprime. A cerca la sua storia senza compromessi, senza fine, senza deviazioni.
Creator: Cecilia Bramati
Aiuto regia: Sara Gedeone
Dramaturg: Francesco Halupca
Costumi e scenografia: Mia Sveva Janckovic, Sofia Loperfido
Cura del movimento: Nicole Gilardi
Lavoro sulla voce: Chiara Osella

I WAIT
Corpi in attesa dell’arrivo della morte. Attraverso la ripetizione, il gesto e il silenzio, la vita emerge come resistenza: abita il tempo, accoglie l’altro e plasma il vuoto mentre nulla – e tutto – accade.
Creator: Miren García
Performers: Emma Vezien, Mads Mørck Christensen, Margherita Carpinelli, Miren García Torres, Nicole Gilardi
Ringraziamento speciale a Suzie Gourdelier

lost & Found
A metà strada tra la perdita e la scoperta, Tra l’appartenenza e il distacco. Quel luogo, quella sensazione, che chiamiamo “casa”. Esiste davvero una “casa”? Forse è solo una ricerca senza meta finale.
• cinema • performance arts •
Creatore e performer: Maria Baindurashvili
Credits for video Thalia Danielson
Scenography & costume Pia Quach and Mia Sveva Jakovic -afni Mitletton, Mads Mørck Christensen
Costume and set design: Pia Quach and Mia Sveva Jankovic

Ανάλεκτα • the beauty of enoughness
Quest’opera è un’osservazione personale della natura umana ed esplora le diverse sfaccettature del sé che coesistono, senza contraddirsi a vicenda, ma che rimangono ugualmente vitali nel plasmare chi siamo. L’opera riflette sul concetto di “essere sufficienti”, onorando al contempo la femminilità e la natura.
Creator: Dafni Mitletton
Performers: Katha Albers, Cecilia Bramati, Krishnakshi Goswami, Ottilie Egger Reynolds
INGRESSO LIBERO
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29 MAGGIO 2026
